Che si voglia confrontare l'affitto dell'anno scorso con quello di quest'anno, verificare un aumento di stipendio o controllare quanto sia salito un titolo in borsa, un calcolatore di aumento percentuale trasforma due numeri grezzi in un'unica cifra significativa. Invece di stimare a occhio la differenza tra un valore vecchio e uno nuovo, si ottiene una percentuale esatta che mostra di quanto qualcosa è effettivamente cresciuto. Basta inserire sopra i valori iniziale e finale e il calcolatore esegue subito il calcolo: questo articolo illustra la matematica che c'è dietro e come leggere e applicare il risultato.
Come usare un calcolatore di aumento percentuale
Ogni calcolo parte dagli stessi due dati: il valore da cui si è partiti e quello a cui si è arrivati. Non serve altro che un calcolatore gratuito di aumento percentuale e due numeri: niente analisi matematica, niente software speciale. Esprimere una variazione come una delle tante percentuali della vita quotidiana, anziché come cifra grezza in dollari o in unità, permette di confrontare ad armi pari una piccola variazione con una enorme.
- Si individua il valore iniziale, cioè il numero prima della variazione.
- Si individua il valore finale, cioè il numero dopo la variazione.
- Si sottrae il valore iniziale dal valore finale per trovare l'entità della variazione.
- Si divide la differenza per il valore originale e si moltiplica per 100.
L'ultimo passaggio distingue il calcolo da una semplice sottrazione: dividere per il numero originale mette la variazione in proporzione, così un aumento di $10 su un articolo da $50 ha un significato molto diverso da un aumento di $10 su uno stipendio di $10,000.
Capire valore iniziale e valore finale
Il valore iniziale, detto anche numero originale, è il punto di riferimento: l'affitto del mese scorso, il fatturato dell'anno scorso, il prezzo prima della fine dei saldi. Il valore finale è semplicemente ciò che quella stessa cifra è diventata in seguito. L'ordine conta: scambiando i due valori si calcola una diminuzione percentuale anziché un aumento, anche quando il numero è davvero salito. Un controllo veloce, cioè che il valore finale sia sempre il numero «dopo», evita questo errore.