Si vuole sapere che cosa potrebbero diventare i propri risparmi? Un calcolatore di interesse composto prende il capitale iniziale, il tasso di interesse e la durata, e li trasforma in un unico numero realistico: il valore futuro. Invece di tirare a indovinare come potrebbero andare risparmi o investimenti in anni o decenni, basta inserire pochi dati e lasciare che sia il calcolo a fare il lavoro pesante, compresa la parte che molti sottovalutano: quanta parte della crescita deriva da interessi che producono a loro volta altri interessi.
Come funziona questo calcolatore di interesse composto
Ogni calcolatore di questo tipo chiede gli stessi pochi dati e li applica alla stessa formula di base. Si inseriscono il capitale iniziale, il tasso annuo, la frequenza di capitalizzazione degli interessi e il tempo per cui il denaro resterà investito; il calcolatore restituisce il saldo previsto, insieme alla ripartizione tra la quota di interessi e i versamenti effettuati. Il vantaggio rispetto al calcolo a mano è la rapidità: si possono provare una dozzina di scenari (un tasso più alto, cinque anni in più, un versamento mensile maggiore) nel tempo che servirebbe per svolgerne uno solo. A seconda di dove si cerca, lo stesso strumento può chiamarsi calcolatore di interesse composto mensile, calcolatore di capitalizzazione giornaliera o settimanale, calcolatore di crescita composta, oppure semplicemente calcolatore del valore futuro o della capitalizzazione: la matematica di fondo non cambia con il nome.
Che cosa si inserisce: capitale, tasso di interesse e tempo
Il capitale è semplicemente la somma da cui si parte: un importo una tantum, un deposito iniziale o il saldo già presente su un conto. Il tasso di interesse è la percentuale annua che si prevede il denaro renda, da inserire in forma decimale o percentuale a seconda dello strumento. Il tempo si misura in anni, anche se molti calcolatori permettono di aggiungere versamenti periodici mensili o annuali oltre all'importo iniziale, cosa che cambia in modo notevole la forma della curva di crescita.
Come leggere i risultati: valore futuro e interessi maturati
Il dato principale è il valore futuro, cioè la somma a cui cresce il saldo alla fine del periodo. Sotto di esso, la maggior parte degli strumenti mostra anche gli interessi maturati, ossia il valore futuro meno tutto ciò che è stato effettivamente versato. La distinzione conta: un valore futuro elevato costruito soprattutto con i propri versamenti è un risultato ben diverso da uno in cui il grosso del lavoro l'hanno fatto gli interessi.