Come scegliere il metodo di ammortamento giusto
L'ammortamento è in sostanza una riduzione di valore, e il metodo adatto dipende da come il bene perde effettivamente tale valore nella pratica: alcuni beni lo perdono in modo uniforme, altri rapidamente nei primi anni. Distribuire il costo di un acquisto importante, anziché registrarlo tutto in una volta, evita di alterare il conto economico dell'anno in cui lo si è effettuato; i contabili parlano di ripartizione del costo, ed è proprio questo lo scopo dell'ammortamento.
Ammortamento a quote costanti
È il metodo più semplice, detto anche ammortamento lineare: il bene perde lo stesso importo in dollari ogni anno.
$$ \text{Ammortamento annuo} = \frac{\text{Costo} - \text{Valore residuo}}{\text{Vita utile}} $$
Un bene da $50,000 che si prevede valga $5,000 dopo cinque anni si ammortizza di $9,000 all'anno con questo metodo.
Ammortamento a saldo decrescente e a doppio saldo decrescente
Per le attrezzature che perdono la maggior parte del valore nei primi anni (computer, veicoli, macchinari specializzati), il metodo a saldo decrescente concentra il costo all'inizio anziché distribuirlo in modo uniforme. È un esempio di ammortamento accelerato: riduce artificialmente l'utile nel breve periodo e lo aumenta più avanti, il che può influire sui flussi di cassa dichiarati.
$$ \text{Ammortamento} = \text{Valore} \times \text{Tasso} $$
Impostando il depreciation factor (fattore di ammortamento) a 2 si modella in particolare il doppio saldo decrescente. È la versione più diffusa: raddoppia semplicemente l'aliquota a quote costanti e ignora il solito importo da recuperare finché il valore contabile, anno dopo anno, non scende fino a raggiungerlo; a quel punto l'ammortamento si ferma. Per esempio, un bene da $50,000 ammortizzato con aliquota del 20% perde $10,000 nel primo anno, portando il valore a $40,000; nel secondo anno perde il 20% di questa nuova cifra, cioè $8,000, scendendo a $32,000, e così via finché il numero si avvicina a quanto resta da recuperare.
Ammortamento a somma delle cifre degli anni
Questo metodo, detto anche ammortamento a somma delle cifre degli anni, è adatto ai beni che producono più valore all'inizio della vita utile e meno in seguito.
$$ D_t = (\text{Costo} - \text{Valore residuo}) \times \frac{n - (t-1)}{1 + 2 + \cdots + n} $$
Qui n rappresenta la vita utile del bene in anni, per cui la frazione si riduce un po' di più a ogni anno che passa. Per un bene di 5 anni, il fattore del primo anno è 5⁄15, quello del secondo è 4⁄15 e così via fino a 1⁄15 nell'ultimo anno: nel solo primo anno si concentra così quasi un terzo dell'ammortamento totale.
Ammortamento a unità di produzione
Anziché contare gli anni, il metodo a unità di produzione lega la quota di costo alla produzione effettiva, una scelta naturale per i macchinari di produzione.
$$ \text{Ammortamento} = (\text{Costo} - \text{Valore residuo}) \times \frac{\text{Effettivo}}{\text{Stimato}} $$
Se in un dato anno il bene produce più unità, rispetto alla produzione totale stimata sull'intera vita, in quell'anno si ammortizza più in fretta, in base alla produzione effettiva anziché al calendario.
Confronto rapido fra le opzioni
- Quote costanti: costo uguale ogni anno; il più semplice da prevedere.
- Saldo decrescente: quote più alte all'inizio, più basse in seguito.
- Unità di produzione: legato alla produzione effettiva anziché al tempo.
Imprese diverse ammortizzano beni simili con piani completamente diversi, a seconda del metodo scelto. Qualunque si adotti, l'ammortamento totale rispetto al costo originario del bene risulta lo stesso quando il bene raggiunge il valore di recupero: cambia solo la distribuzione nel tempo.