Calcolatore di Punti Base

Inserisci i punti base per ottenere la percentuale equivalente.

Percentuale:–

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Se un istituto di credito o un analista ha appena parlato di una variazione di «25 punti base» e si vuole conoscere la percentuale reale che vi sta dietro, questo calcolatore di punti base converte all'istante punti base, percentuali e decimali, e mostra l'esatto valore in dollari rispetto al proprio capitale. Basta digitare un numero in uno qualsiasi dei campi del calcolatore di bps qui sotto e tutti gli altri valori si aggiornano da soli, senza dover dividere per 100 a mente mentre qualcuno legge le variazioni dei tassi da un term sheet. Più avanti si trovano le formule alla base di queste conversioni, una tabella completa da bps a percentuale ed esempi concreti tratti da mutui, obbligazioni e commissioni di investimento.

Che cos'è un punto base (bps)?

Un punto base, abbreviato bps e pronunciato «bip», è la più piccola unità standard con cui la finanza descrive la variazione di un tasso percentuale. Un punto base equivale a 1/100 di 1%, ovvero a 0.0001 in forma decimale: \( 1\ \text{punti base} = 0.01\% = 0.0001 \). Cento punti base fanno un intero punto percentuale e diecimila punti base corrispondono a uno spostamento pari a un intero 100%.

In termini di proporzioni, un punto base è la stessa frazione di un permiriade, cioè 1/10,000 di un intero, mentre un permille è 1/1,000. Punti base, permille e permiriadi descrivono lo stesso tipo di rapporto; la finanza ha semplicemente scelto «punto base» come nome di uso quotidiano.

Perché la finanza usa i punti base invece delle percentuali

Dire che un tasso è «aumentato del 10%» è davvero ambiguo. Se la propria commissione è di norma il 10% ed è aumentata del 10%, il nuovo tasso è 11% o 20%? Entrambe le letture sono matematicamente valide, ed è proprio questa ambiguità che i punti base servono a eliminare: un aumento di 100 bps significa sempre che il tasso è salito esattamente di un punto percentuale, senza margini di interpretazione.

Lo stesso problema si presenta anche fuori dalla finanza. Se il tasso di disoccupazione di un paese passa dal 6% al 16%, descrivere il salto come «un aumento del 10%» è fuorviante, perché potrebbe indicare sia la piccola variazione relativa sia la grande variazione assoluta. Dire invece che è salito di 1,000 punti base elimina ogni dubbio. Questa precisione è il motivo per cui tassi di interesse, rendimenti obbligazionari e altri dati dei mercati finanziari sono quasi sempre espressi in bps anziché come variazione percentuale grezza.

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Come usare questo calcolatore di punti base

Si inserisce un valore nel campo dei bps, della percentuale o del decimale e il calcolatore compila automaticamente gli altri due. Aggiungendo un importo di capitale facoltativo (il saldo di un prestito, il valore nominale di un'obbligazione, il totale di un investimento) lo strumento converte i punti base anche in un valore monetario reale, così da vedere esattamente quanti dollari vale una variazione di tasso prima di fare i conti per conto proprio.

Punti base, percentuale e decimale a colpo d'occhio

  • 1 bps = 0.01% = 0.0001
  • 10 bps = 0.10% = 0.001
  • 100 bps = 1.00% = 0.01
  • 1,000 bps = 10.00% = 0.10

Anche piccole differenze si accumulano rapidamente quando si associa un importo di capitale, ed è proprio per questo che istituti di credito, gestori di fondi e trader seguono variazioni così minute.

Conversione dei punti base: da bps a percentuale

La formula alla base di ogni conversione dei punti base è una semplice divisione o moltiplicazione per 100:

$$ \text{Percentuale} = \frac{\text{Punti base}}{100} $$

$$ \text{Punti base} = \text{Percentuale} \times 100 $$

Chi preferisce convertire a mano anziché lasciar fare al calcolatore può procedere così:

  1. Si prende il numero di punti base di cui si dispone.
  2. Lo si divide per 100 per ottenere una percentuale, oppure si moltiplica una percentuale per 100 per ottenere i punti base.
  3. Si ricontrolla la direzione: da bps a percentuale il numero diminuisce, da percentuale a bps aumenta.

Dai punti base alla forma decimale

Per passare direttamente dai punti base alla forma decimale si divide per 10,000 anziché per 100:

$$ \text{Decimale} = \frac{\text{Punti base}}{10{,}000} $$

Quindi 250 punti base corrispondono al 2.50% oppure, in forma decimale, a 0.025: è il valore da inserire nella maggior parte delle formule di tassi di interesse dei fogli di calcolo. Si usi la direzione che serve.

Formula da percentuale a punti base

Nell'altra direzione si usa la stessa formula rovesciata: si moltiplica la percentuale per 100. Un ultimo esempio: un tasso passato dal 4.00% al 4.09% si è spostato di 0.09 punti percentuali, pari a 9 punti base, proprio il tipo di piccola variazione che sarebbe scomodo descrivere in altro modo.

Tabella di conversione dei punti base: da bps a percentuale e decimale

Si preferisce scorrere i valori anziché digitarli nel calcolatore di conversione dei bps? La tabella seguente riporta a colpo d'occhio i valori più comuni in punti base.

Punti base (bps)Percentuale (%)Decimale
10.01%0.0001
50.05%0.0005
100.10%0.001
250.25%0.0025
500.50%0.005
750.75%0.0075
1001.00%0.01
2502.50%0.025
5005.00%0.05
1,00010.00%0.10

Calcolare il valore in dollari dei bps

I punti base diventano utili solo quando li si collega a un importo di capitale. La formula del valore monetario di una variazione in punti base è:

$$ \text{Valore} = \text{Capitale} \times \left(\frac{\text{Punti base}}{10{,}000}\right) $$

Per il saldo di un prestito da $100,000, 50 punti base corrispondono a $100,000 × 0.005 = $500: una cifra che pesa molto più di quanto suggerisca «mezzo punto percentuale».

Esempio svolto: la commissione su una vendita

Si supponga di concludere una vendita da $150,000 e di guadagnare una commissione di 30 bps. Per prima cosa si calcolano 100 bps della vendita: $150,000 ÷ 100 = $1,500. Dividendo di nuovo per 100 si isola 1 punto base: $15. Moltiplicando per la commissione di 30 bps si ottengono $450. La stessa logica vale quando si muove una posizione azionaria: un titolo da $65,000 che aumenta di 1.5 bps guadagna $9.75 di valore. I punti base possono anche essere negativi: dire che un'obbligazione è «diminuita di 25 punti base» è più semplice, e altrettanto corretto, che dire che è «aumentata di -25 punti base».

Dove contano i bps: tassi di interesse, rendimenti obbligazionari e commissioni di investimento

I punti base compaiono ovunque il tasso di uno strumento finanziario possa muoversi di meno di un intero punto percentuale:

  • Variazioni dei tassi di interesse annunciate da una banca centrale
  • Rendimenti obbligazionari e spread creditizi su titoli di Stato e obbligazioni societarie
  • Tassi dei mutui, sia nuovi sia rinegoziati
  • Commissioni di investimento, compresi i costi correnti (TER) dei fondi

Tassi di interesse e decisioni delle banche centrali

Quando la Fed o un'altra banca centrale modifica il tasso di riferimento, l'annuncio è quasi sempre formulato in punti base: «un rialzo di 25 punti base» anziché «un rialzo di 0.25 punti percentuali». Poiché i tassi si muovono così spesso a scatti tanto piccoli, i punti base rendono privi di ambiguità ogni titolo di giornale e ogni tabella dei tassi.

Rendimenti obbligazionari e spread creditizi

I rendimenti dei titoli di Stato e delle obbligazioni societarie sono quotati in punti base perché anche una manciata di bps può spostare in modo significativo il valore di un portafoglio a reddito fisso. La stessa unità misura gli spread creditizi, cioè il divario tra i rendimenti di due obbligazioni. Uno spread di 10 bps tra due obbligazioni simili è comune nei mercati a breve termine, e i trader osservano il suo allargarsi o restringersi come qualsiasi altra variazione di tasso, insieme ad altri titoli di debito, derivati sui tassi di interesse e derivati di credito. Gli analisti usano i punti base anche per descrivere le variazioni sui prestiti in generale, compresi i mutui, perché tutti questi strumenti finanziari si scambiano su differenze di tasso troppo piccole per essere espresse bene in percentuali intere.

Tassi dei mutui e commissioni di investimento

I tassi dei mutui si muovono di solito a scatti di un ottavo di punto percentuale, ovvero 12.5 punti base, perciò un istituto che comunica «+15 bps rispetto alla settimana scorsa» è preciso, non vago. Le commissioni di investimento seguono la stessa convenzione: fondi comuni ed ETF esprimono di solito costi correnti e commissioni di gestione in punti base, dato che 100 bps equivalgono esattamente a 1%; una commissione di «45 bps» è subito confrontabile tra i fondi, cosa che «0.45%» non sempre permette a colpo d'occhio.

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Bps e punti percentuali: perché la differenza conta

Un punto percentuale e un punto base misurano lo stesso tipo di spostamento su scale diverse: un punto base è semplicemente 1/100 di un punto percentuale. Confonderli è un errore facile e dalle conseguenze concrete: scambiare «50 punti base» per «50 punti percentuali» sovrastimerebbe la variazione di un tasso di un fattore 100.

Variazione percentuale e variazione in punti base

La differenza fondamentale è la precisione. Una variazione percentuale relativa («i tassi sono saliti del 10%») dipende dal valore di partenza, mentre una variazione in punti base è assoluta e piccola per costruzione, ed è proprio per questo che i mercati finanziari la adottano di default nel riportare le variazioni dei tassi. La prossima volta che un tasso, un rendimento o una commissione è quotato in bps, si usi questo calcolatore di punti base per convertirlo in pochi secondi nella percentuale, nel decimale e nella cifra in dollari che servono davvero.