Che si tratti di fissare il prezzo di un prodotto per la prima volta o di ricontrollare i numeri dell'ultimo trimestre, un calcolatore di percentuale di profitto dice in pochi secondi quanto si è guadagnato davvero rispetto a quanto è costato un bene. Inseriti due numeri, lo strumento applica lo stesso rapporto che sta dietro a un calcolatore di profitto, a un calcolatore di margine di profitto o a un calcolatore di ricarico, comunque lo si chiami. Come gli altri calcolatori finanziari, trasforma subito i numeri grezzi in una percentuale, ma è capire la matematica che c'è dietro a consentire di usare il risultato con sicurezza. È uno dei primi rapporti insegnati nella finanza aziendale, perché richiede soltanto ciò che si trova già su una fattura.
Come funziona il calcolatore di percentuale di profitto
Servono solo due numeri: quanto si è pagato e a quanto si è venduto. Si sottrae l'uno dall'altro per trovare il profitto, poi si divide il profitto per quanto si è pagato e si moltiplica per 100. È questo singolo calcolo a distinguere il rapporto dal margine di profitto, che invece divide per il prezzo di vendita: una distinzione da ricordare prima di confrontare i due risultati.
Prezzo di costo, prezzo di vendita e origine della percentuale
Il prezzo di costo (CP) è ciò che si è pagato per acquistare o produrre un articolo: materie prime, costo all'ingrosso oppure costo del venduto (COGS) se si produce in grandi quantità. È di fatto il costo unitario per articolo. Il prezzo di vendita (SP) è ciò che il cliente paga effettivamente; sommando l'SP di tutte le transazioni si ottiene il fatturato. Il risultato si colloca tra CP e SP: è il divario fra i due, espresso come quota di ciò che si è speso anziché di ciò che si è incassato. Per una piccola impresa che confronta i preventivi di due fornitori, quel divario è la differenza tra un ordine redditizio e uno in pareggio.
La formula della percentuale di profitto con numeri semplici
Scritta per esteso, la formula è questa:
$$\text{Profitto} = SP - CP$$
$$\text{Profitto \%} = \frac{\text{Profitto}}{CP} \times 100$$
È matematica aziendale standard ed è esattamente ciò che questo calcolatore automatizza. È anche diversa dal calcolo della sales tax, che aggiunge una percentuale sopra un prezzo anziché misurare quanto se ne è tenuto. Se SP è inferiore a CP, il calcolatore restituisce un risultato negativo, cioè una perdita anziché un profitto, usando lo stesso calcolo al contrario.
| Termine | Formula | Esempio |
|---|---|---|
| Profitto | SP − CP | 500 − 400 = 100 |
| Profitto % | (Profitto ÷ CP) × 100 | (100 ÷ 400) × 100 = 25% |
| Margine di profitto | (Profitto ÷ SP) × 100 | (100 ÷ 500) × 100 = 20% |
| Ricarico | Stesso calcolo, espresso rispetto al costo | 25% |
Si notino i due risultati ottenuti dalla stessa identica vendita: un 25% misurato rispetto al costo, ma solo un margine di profitto del 20% misurato rispetto al fatturato. In termini contabili nessuno dei due numeri è sbagliato: sono semplicemente misurati su basi diverse.