Quando si hanno due numeri di pari rango e nessuno dei due è la risposta «giusta», il calcolatore di differenza percentuale offre un modo unico e simmetrico di confrontarli. Basta digitare i due valori e lo strumento restituisce la differenza percentuale tra loro, un confronto non direzionale, ossia uno scarto relativo che resta identico a prescindere da quale valore si inserisca per primo. Questo calcolatore di differenza percentuale serve nelle situazioni che un semplice strumento di variazione percentuale non sa gestire: due letture di laboratorio, due preventivi di fornitori, due risultati di un sondaggio, dove scegliere un numero come «prima» e l'altro come «dopo» sarebbe arbitrario. Di seguito si trovano la formula alla base del calcolatore, esempi svolti in vari ambiti e gli errori più frequenti di chi ricorre a questo tipo di confronto al posto della variazione percentuale o dell'errore percentuale.
Come usare il calcolatore di differenza percentuale
Il calcolatore di differenza percentuale richiede esattamente due numeri, poi esegue tre operazioni: trova la differenza assoluta tra i due, divide quello scarto per la loro media e moltiplica il risultato per 100. Poiché il numeratore usa un valore assoluto, l'ordine in cui si digitano i due numeri non cambia mai la risposta: scambiandoli si ottiene ogni volta la stessa differenza percentuale. È questa singola proprietà a distinguere lo strumento da un calcolatore di variazione percentuale o di errore percentuale, che invece dipendono da quale numero venga inserito per primo.
Due valori, numeri positivi e lettura del segno
Il calcolatore dà il meglio quando i due valori descrivono la stessa misura della stessa categoria: due prezzi dello stesso prodotto, due letture dello stesso campione, due conteggi dello stesso tipo di elemento. Si preferiscono con decisione i numeri positivi; la formula divide per una media, quindi una coppia a cavallo dello zero può dare un risultato fuorviante o indefinito. Si noti anche che il risultato non ha mai il segno meno: la differenza percentuale è definita con un valore assoluto al numeratore, perciò è sempre zero o positiva, e una differenza dello 0% significa semplicemente che i due valori sono identici. Non ci si deve aspettare che il risultato indichi quale valore fosse il maggiore; la differenza percentuale è volutamente non direzionale, e per sapere «quale era più grande» occorre guardare i numeri di partenza, non la percentuale ottenuta.