Confrontare il tasso annuo nominale (APR) di un prestito con il rendimento annuo effettivo (APY) di un conto di risparmio ha senso solo dopo aver convertito l'uno nell'altro: è esattamente ciò che fa questo convertitore da APR ad APY, che trasforma un tasso dichiarato nel suo equivalente capitalizzato, in entrambe le direzioni. Inserendo un numero qui sopra, si vede subito quanto si guadagna o si paga davvero una volta considerata la capitalizzazione. Che si valuti l'offerta di una carta di credito o si confrontino prodotti di deposito, le sezioni seguenti illustrano il calcolo, così che il valore mostrato sullo schermo risulti chiaro.
Come funziona il convertitore da APR ad APY
Si inserisce un tasso e si sceglie la frequenza di capitalizzazione degli interessi (giornaliera, mensile, trimestrale o annuale): il calcolatore restituisce il rendimento annuo effettivo che si otterrebbe in un anno intero. Cambiando modalità il calcolo si inverte: si digita un APY e lo strumento risale al tasso che il finanziatore deve applicare. Sia come calcolatore da APR ad APY sia, al contrario, come calcolatore da APY ad APR, entrambe le direzioni si basano sulle stesse poche variabili: il tasso, il numero di capitalizzazioni all'anno e il tempo.
Che cosa si inserisce e che cosa si ottiene
Non serve sapere in anticipo quale formula si applichi: si indica al calcolatore il dato di partenza e la direzione giusta viene scelta in automatico.
- Tipo di tasso: indica se il valore di partenza è un APR nominale o un APY già capitalizzato.
- Frequenza di capitalizzazione: giornaliera, settimanale, mensile, trimestrale, semestrale o continua.
- Importo di partenza (facoltativo): con un saldo si vede l'importo in dollari degli interessi maturati o dovuti, non solo la percentuale.